Fondo Start ER - RomagnaBanca Credito Cooperativo

Riapertura Fondo Start-ERFondo per l'imprenditoria Femminile: nuova finestra 13 settembre - 15 novembre 2021

Finanziamenti a tasso agevolato per i progetti di impresa in Emilia Romagna

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Il Fondo StartER è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, messo in campo dalla Regione Emilia Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020 e gestito da Artigiancredito. Il Fondo è finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità attraverso l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato.

L'agevolazione consiste nella compartecipazione pubblica (70%) a tasso zero e bancaria a tassi agevolati convenzionati sul finanziamento che le imprese possono ottenere a copertura delle spese per gli investimenti. 

 

Possono usufruire dell’agevolazione:
- le piccole imprese (si definiscono tali le aziende che abbiano al massimo 50 dipendenti (ULA) e non più di 10 milioni di euro di fatturato o attivo di bilancio),
- iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni al momento di presentazione della domanda,
- che abbiano il codice di attività principale rientrante in una delle seguenti categorie della classificazione Ateco 2007: B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, P, Q, R, S.

I richiedenti devono realizzare il progetto d’impresa in Emilia Romagna.
Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.


Finanziamento agevolato:
StartER concede finanziamenti di importo compreso tra € 20.000 ed € 300.000, a tasso zero per il 70% dell’importo erogato. La durata dei finanziamenti può arrivare fino a 96 mesi, con la possibilità di avere 12 mesi di preammortamento.
Le agevolazioni sono concesse in regime “de minimis” o in regime di “esenzione”. 
I suddetti aiuti possono essere cumulati con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili e/o con altri aiuti di Stato, o in regime “de minimis”, in relazione agli stessi costi ammissibili — in tutto o in parte coincidenti — unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell'intensità di aiuto o dell'importo di aiuto più elevati applicabili all'aiuto in questione in base al predetto regolamento.

Contributo a fondo perduto per l’avvio di nuove imprese femminili – Fondo Women new deal
Contestualmente alla presentazione della domanda al Fondo STARTER, è possibile richiedere un contributo a fondo perduto riservato alle aziende che rientrano nella definizione di imprese femminili, secondo l’articolo 2, comma 1, lettere a) e b), della legge 25 febbraio 1992, n. 215.
Il contributo è pari al 40% dei costi del progetto ammessi, ha un massimale pari ad € 30.000 ed è complementare al finanziamento agevolato concesso dal Fondo StartER (finanziamento agevolato che non può essere inferiore ad € 20.000).

Il Fondo Regione Emilia Romagna Imprese Femminili ha un plafond iniziale di € 1 milione.


Tipologie di progetti
I progetti agevolabili sono quelli rivolti a:
• innovazione produttiva e di servizio;
• sviluppo organizzativo;
• messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo;
• consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali;
• introduzione ed uso efficace di strumenti ICT, nelle forme di servizi e soluzioni avanzate, con
acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.
Il Fondo Starter finanzia le spese per l’avvio di impresa:
a. Interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
b. Acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
c. Acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
d. Spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
e. Consulenze tecniche e/o specialistiche;
f. Spese del personale adibito al progetto ;
g. Materiale e scorte;
h. Spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
i. Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda.


Le spese inserite nel progetto devono essere compatibili con le finalità del Fondo e dovranno essere sostenute (data fattura) successivamente alla presentazione della domanda di finanziamento, ad eccezione di quelli relativi alla predisposizione delle documentazione tecnica (voce “i” in elenco), che potranno avere data antecedente, nel limite massimo di sei mesi dalla data di presentazione della domanda.
Nella composizione del progetto d’investimento, le voci di spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, spese di locazione e Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda ( lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto ed ammesso.
L’erogazione del finanziamento avverrà dietro la presentazione di una rendicontazione di almeno il 50% del progetto ammesso (da inviare al massimo entro 4 mesi dalla delibera del Comitato).

Tutti i progetti dovranno essere conclusi e rendicontati per il 100% dell’importo ammesso entro 12 mesi dalla delibera di concessione.


Presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata in modalità on line con firma digitale, allegando tutti i documenti previsti (clikka qui).
Le domande potranno essere presentate dal 13 settembre alle ore 11 al 15 novembre alle ore 16.
In caso di superamento del plafond, saranno accolte le domande con riserva capienza fondi. In caso di accoglimento della istanza in modalità “con riserva“ essa verrà comunicata all’azienda in fase di istruttoria iniziale.

 

RomagnaBanca ha aderito all'accordo tramite la Federazione regionale Emilia Romagna promuovendo condizioni dedicate alla clientela, per finanziare il restante 30% dei progetti. I nostri consulenti di Filiale sono a disposizione per maggiori informazioni.